Sidigas.com - Informazioni tariffe

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MERCATO IN REGIME DI TUTELA AEEGSI

L'offerta Condizioni regolate del Servizio di Tutela prevede, per la fornitura di gas naturale, l'applicazione delle condizioni economiche e contrattuali relative al servizio di tutela gas per i clienti domestici, stabilite e periodicamente aggiornate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas. Il costo del gas è calcolato in base a tariffe determinate dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e Servizi Idrici, che stabilisce i criteri, e dall’Amministrazione Finanziaria, che determina l’incidenza delle imposte.

Le principali voci che compongono il prezzo del gas sono le seguenti:

  • SERVIZI DI VENDITA
  • SERVIZI DI RETE
  • IVA E IMPOSTE

Le tariffe comprendono le seguenti componenti: 

  • componente relativa ai costi di approvvigionamento del gas naturale nei mercati all’ingrosso (Cmem);
  • componente relativa ai costi delle attività connesse all’approvvigionamento all’ingrosso (CCR);
  • componente relativa alla commercializzazione della vendita al dettaglio (QVD);
  • componente relativa agli oneri aggiuntivi (QOA – CPR);
  • componente relativa al servizio di trasporto (QT);
  • componente per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela (GRAD);
  • componenti relative al servizio di distribuzione, misura e relativa commercializzazione.

SERVIZIO DI VENDITA

Secondo la delibera dell’AEEGSI 196/13/R/gas e ss.mm.ii. a decorrere dall’1 ottobre 2013, sono modificate le voci evidenziate nel Quadro di dettaglio dei documenti di fatturazione.

  • La voce relativa alla Materia prima gas, valorizza la somma delle componenti Cmem e CCR, di cui, rispettivamente, agli articoli 6 e 6bis del TIVG come modificato dalla deliberazione 196/2013/R/gas;
  • La voce relativa alla Materia prima gas, valorizza la somma delle componenti Cmem e CCR, di cui, rispettivamente, agli articoli 6 e 6bis del TIVG come modificato dalla deliberazione 196/2013/R/gas;
  • Le componenti GRAD e CPR di cui all’articolo 8bis e la componente QOA di cui all’articolo 11 del TIVG come modificato dalla deliberazione 196/2013/R/gas e dal presente provvedimento sono evidenziate nella sezione servizi di vendita del Quadro di dettaglio sotto la voce Oneri aggiuntivi - compresi oneri di gradualità, e valorizza la somma delle suddetti componenti GRAD, CPR e QOA.

La somma delle componenti variabili di cui sopra determina la tariffa di vendita,riportata separatamente in fattura, che viene applicata ai volumi di gas consumati, espressi in Smc (standardmetricubi).

SERVIZIO DI RETE
Le tariffe obbligatorie di distribuzione e misura, che vengono definite dall’AEEGSI all'inizio di ogni anno con relative delibere, rappresentanoil costo che la Società di Vendita deve corrispondere alla Società di Distribuzione per l’utilizzo della rete di distribuzione ed i servizi di lettura dei contatori, oltre alle componenti dei costi di Trasporto su rete nazionale.
Le tariffe di distribuzione e misura sono definite per ambito tariffario e sono suddivise in una quota fissa e in una quota variabile. L’ambito tariffario è l’area geografica dove si applicano le medesime tariffe di distribuzione e misura (al momento, ne sono stati previsti dall’AEEGSI sei in tutto il territorio italiano).
La quota fissa è addebitata in fattura con un importo mensile e/o secondo i giorni di consumo del periodo, mentre la quota variabile viene applicata ai volumi di gas (espressi in Smc), suddivisa secondo 8 scaglioni di consumo.
Oltre alla quota fissa ed alle quote variabili di distribuzione e misura di cui sopra, sono previste ulteriori due componenti relative ai canoni comunali ed alla copertura del Bonus Gas destinato alle famiglie disagiate.
Con decorrenza 1° luglio 2009 secondo quanto prescritto dalla Delibera ARG/gas n.159/08 e ss.mm.ii., le Società di vendita, ai fini della fatturazione dei consumi, sono tenute a fare riferimento agli standard metri cubi (Smc) e non più, come fino al 30/06/2009, alle unità contatore (metri cubi).
Per trasformare le unità contatore in standard metri cubi è necessario moltiplicare la lettura del contatore per un coefficiente C, differenziato per località di fornitura. 
Il coefficiente C, di fatto, va a sostituire il coefficiente M, che fino al 30/06/2009, veniva utilizzato per adeguare la parte variabile della tariffa alla fascia altimetrica relativa alla località di fornitura.

 

LE IMPOSTE
Alla tariffa vanno aggiunte le imposte di consumo (imposta erariale ed addizionale regionale, le cosiddette accise) le cui aliquote sono definite in base allo scaglione di consumo, e l'IVA, in base alle aliquote di legge. L'applicazione delle accise avviene in base all'utilizzo dichiarato dal Cliente al momento della stipula del contratto se si tratta di utilizzi domestici o civili, mentre per gli utilizzi industriali, alberghieri o assimilati, che beneficiano di imposte ridotte, è necessario presentare un'apposita richiesta.
Accise ed IVA rappresentano una quota importante della spesa per il riscaldamento:
possono pesare fino al 45-50% della bolletta.I principali provvedimenti normativi in materia fiscale sono il Testo Unico (D.Lgs. 504/95) in materia di accise, e il DPR 633/72 per quanto riguarda l'IVA. Le aliquote di imposta sono riportate in calce ai tariffari.
La normativa fiscale è disponibile al sito: 

www.finanze.it

Le imposte sono differenziate per i diversi ambiti territoriali, e sono:

  • l’accisa (imposta di consumo): competenza statale, differenziata per area geografica
    e per tipologia (usi civili e usi industriali);
  • Nella voce Commercializzazione al dettaglio (parte fissa più parte variabile) viene valorizzata la componente QVD di cui all’articolo 7 del TIVG come modificato dalla deliberazione 196/2013/R/gas.
  • l’I.V.A.:applicata al totale dell’importo (comprese le accise e le imposte regionali) e
    che può essere del 10% o del 22%.

Con decorrenza 01/01/2008 è entrata in vigore una struttura impositiva articolata in
quattro fasce di consumo:

  • fino a 120 Smc/anno
  • da 121 Smc/anno fino a 480 Smc/anno
  • da 481 Smc/anno fino a 1.560 Smc/anno
  • oltre 1.560 Smc/anno,

cui competono distinte aliquote di accisa, dell’addizionale regionale (nelle Regioni ove viene applicata) e dell’IVA.

In sede di fatturazione, i corrispettivi e le componenti di cui sopra sono applicati ai volumi con riferimento al potere calorifico superiore convenzionale "P" (PCS) relativo all'impianto di distribuzione cui è connesso il punto di prelievo gas. Con decorrenza 1° luglio 2009 secondo quanto prescritto dalla Delibera ARG/gas n. 159/08 e ss.mm.ii., le Società di vendita, ai fini della fatturazione dei consumi, sono tenute a fare riferimento agli standard metri cubi (Smc) e non più, come fino al 30/06/2009, alle unità contatore (metri cubi).
Per trasformare le unità contatore in standard metri cubi, I volumi di gas naturale prelevati ai gruppi di misura non dotati di convertitore è necessario moltiplicare la lettura del contatore per un coefficiente C, differenziato per località di fornitura secondo le disposizioni dell'AEEGSI. Il coefficiente C, di fatto, va a sostituire il coefficiente M, che fino al 30/06/2009, veniva utilizzato per adeguare la parte variabile della tariffa alla fascia altimetrica relativa alla località di fornitura.

Per maggior dettagli circa le tariffe di Tutela AEEGSI clicca qui.

Per scegliere le condizioni di fornitura del Servizio di Tutela Gas compila e trasmetti i seguenti documenti all'indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  indicando nell'oggetto "RICHIESTA SERVIZIO DI TUTELA GAS".
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Ulteriori informazioni possono essere riscontrate nel sito internet www.autorita.energia.it oltre che nelle Informazioni al Cliente allegate alle bollette sidigas